Edilizia sostenibile e appalti pubblici: cosa sono i CAM edilizia

Con la certificazione EPD e ReMade in Italy rispetti i CAM edilizia e partecipi agli appalti pubblici.

   News del 16-09-2021

I CAM edilizia prevedono una riduzione degli impatti ambientali, azioni di miglioramento nelle fasi di costruzione e riqualificazione energetica degli edifici. L’edilizia sostenibile è resa possibile grazie all’uso di materiali ecologici e all’utilizzo di prodotti contenenti materia riciclata. Per poter ottenere un appalto pubblico l’azienda edile deve avere i requisiti richiesti nei CAM edilizia; per dimostrare la conformità ai CAM è necessario che i prodotti e i materiali siano certificati con etichette ambientali. Vediamolo nel dettaglio.

Cosa sono i CAM edilizia

I CAM edilizia sono entrati in vigore con il D.M. 11 ottobre 2017. Contengono indicazioni sugli appalti di nuova costruzione, ristrutturazione, manutenzione e riqualificazione energetica degli edifici e sulla gestione dei cantieri. Si riferiscono all’uso di materiali e tecniche a ridotto impatto ambientale, durante l’intero ciclo di vita dell’edificio (estrazione delle materie prime, produzione, utilizzo, smaltimento dei prodotti).
I CAM edilizia non si applicano in contesti regolamentati da norme restrittive; ad esempio per parchi e riserve, piani paesistici, piani territoriali provinciali, urbanistici, piani edilizi comunali e di assetto idrogeologico.

CAM Criteri Ambientali Minimi edilizia: come ridurre l’inquinamento

I CAM Criteri Ambientali Minimi edilizia stabiliscono azioni per ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico, l’impatto sul microclima, sul sistema idrografico superficiale e sotterraneo.

La progettazione di nuovi edifici e la riqualificazione energetica di quelli già esistenti prevede un sistema di approvvigionamento energetico (elettrico e termico). Tra gli interventi da realizzare rientrano le centrali di cogenerazione o trigenerazione, gli impianti fotovoltaici o eolici e gli impianti a biomassa.

I progetti di nuova costruzione, di demolizione, di ricostruzione e di ristrutturazione devono prevedere azioni che garantiscano il risparmio idrico. Raccogliendo le acque reflue, le acque piovane e quelle provenienti dalla lavorazione degli inerti è possibile riutilizzarle per l’irrigazione, gli scarichi sanitari, l’irrorazione delle aree del cantiere; ciò al fine di contenere il sollevamento della polvere e ridurre l’inquinamento dell’aria.

La realizzazione del verde deve essere ad elevata biomassa, in modo che sia garantito un adeguato assorbimento delle emissioni inquinanti. I materiali utilizzati devono rispettare determinati limiti di emissioni (pitture, vernici, tessili, pavimentazioni, rivestimenti, adesivi, sigillanti, pannelli, etc.).

I prodotti vernicianti devono avere il marchio comunitario di qualità ecologica. Il rispetto ambientale è dimostrato mediante: marchio Ecolabel Ue o equivalente, o dichiarazione ambientale di prodotto EPD.

CAM edilizia: cosa fare per limitare gli impatti ambientali

Per ridurre l’uso delle risorse non rinnovabili, la produzione dei rifiuti e lo smaltimento in discarica, è necessario utilizzare materiali prodotti con un determinato contenuto di riciclato. Il contenuto di materia recuperata o riciclata (tra cui plastica, calcestruzzo, laterizi, murature, tramezzature, controsoffitti, isolanti termici ed acustici) deve essere pari ad almeno il 15% sul peso totale di tutti i materiali utilizzati; almeno il 5% di questi è rappresentato da materiali non strutturali. 

L’appaltatore deve utilizzare oli lubrificanti che contribuiscono alla riduzione dei rifiuti prodotti (oli biodegradabili) e alla riduzione delle emissioni di CO2; questo sia per i veicoli sia per i macchinari da cantiere.
Come indicato nei CAM edilizia, la percentuale di materia riciclata (anche nel caso degli oli lubrificanti) va dimostrata mediante: 

Se l’azienda produttrice non possiede nessuna certificazione che attesti il quantitativo di materia riciclata nei prodotti, deve presentare un rapporto di ispezione; questo va rilasciato da un organismo competente dopo aver ispezionato i prodotti durante l’esecuzione dei lavori.

Life Cycle Costing: il rapporto costi-benefici nell’edilizia

cam edilizia appalti pubblici cosa sonoPrima di procedere all’appalto di lavori pubblici è necessario che la stazione appaltante valuti la reale esigenza di costruire nuovi edifici, invece di migliorare quelli già esistenti.
Nella fase dello studio di fattibilità bisogna verificare la mancata possibilità di recuperare edifici esistenti, riutilizzare aree dismesse o localizzare l’opera pubblica in aree urbanizzate, degradate, impermeabilizzate. 

La verifica va effettuata con il metodo LCC (Life Cycle Costing). Si tratta di una valutazione costi-benefici che considera l’intero ciclo di vita degli edifici. 
Questo porta alla necessità di affidare gli interventi e la realizzazione della diagnosi energetica edifici a professionisti abilitati, certificati e iscritti all’albo professionale.
Ciò allo scopo di individuare la prestazione energetica dell'edificio e le azioni da intraprendere per la riduzione del fabbisogno energetico.

La stazione appaltante può utilizzare i protocolli di sostenibilità energetica ed ambientale degli edifici, nazionali ed internazionali (es. Breeam, Itaca e Leed); ciò a condizione che vi siano CAM con un livello di qualità o prestazione uguale o superiore a quelli espressamente richiesti nel decreto. I protocolli sono utili al fine di assicurarsi che il progetto selezionato risponda ai CAM edilizia e possa essere certificato.

Appalti pubblici edilizia: stazione appaltante e appaltatore

Durante l’esecuzione del contratto l’appaltatore deve adottare un sistema di gestione ambientale: deve essere in possesso della registrazione EMAS o della certificazione ISO 14001.
L’offerente deve dimostrare la conformità ai CAM edilizia mediante una relazione tecnica. Questa deve contenere degli elaborati grafici in cui si evidenziano lo stato prima e dopo le operazioni progettuali, gli interventi previsti e i risultati che si intendono raggiungere. 
La conformità, in fase di verifica, è validata se nella successiva certificazione dell’edificio (tramite rating systems - protocolli di sostenibilità) sono soddisfatte le prestazioni ambientali presenti nel documento CAM edilizia. 

La stazione appaltante definisce delle sanzioni (es. penali economiche) da applicare all’aggiudicatario, nei seguenti casi:

  • non sono stati raggiunti gli obiettivi richiesti durante l’esecuzione delle opere oggetto di gara;
  • non sono stati rispettati i criteri sociali previsti nel documento (condizioni di lavoro e diritti umani).

Criteri premianti edilizia e certificazioni: più possibilità con Tecno

Nei bandi di gara sono evidenziati i criteri premianti, finalizzati a selezionare prodotti o servizi che generano minore impatto sulla salute e sull’ambiente.

I CAM edilizia attribuiscono un punteggio all’offerente nei seguenti casi:

  • la proposta del progetto è redatta da un professionista esperto su aspetti energetici ed ambientali degli edifici e certificato da un organismo che applica i protocolli di sostenibilità; oppure, se all’interno della struttura di progettazione è presente tale professionista;
  • il progetto prevede prestazioni superiori per alcuni o tutti i CAM;
  • è installato di un sistema di monitoraggio dei consumi energetici;
  • sono utilizzati materiali da costruzione provenienti da materie prime rinnovabili per almeno il 20% sul totale dell’edificio, escluse le strutture portanti;
  • sono utilizzati materiali provenienti da una distanza massima dal cantiere di 150 km (considerando tutte le fasi di trasporto della filiera produttiva), per almeno il 60% sul totale dei materiali utilizzati;
  • è redatto un bilancio materico, relativo all’uso efficiente delle risorse impiegate.

I criteri premianti ti permettono di ottenere maggiore punteggio e avere più possibilità di vincere la gara d’appalto. 

Con la certificazione EPD dimostri che i materiali impiegati per i lavori edilizi rispettano i CAM; con ReMade in Italy attesti il contenuto di riciclato nei prodotti e comunichi gli impatti ambientali che ne derivano.
Entrambe le certificazioni sono conformi al Codice degli appalti e ai CAM. 

Per saperne di più contatta subito i nostri consulenti.

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