CAM verde pubblico: cosa sono i nuovi Criteri Ambientali Minimi

Gestione sostenibile del verde pubblico: tutela e valorizzazione del patrimonio arboreo con i nuovi CAM.

   News del 23-06-2021

Il 3 agosto entreranno in vigore i nuovi CAM Criteri Ambientali Minimi per il servizio di gestione del verde pubblico e fornitura di prodotti per la cura del verde. I CAM sono obbligatori in tutti gli appalti pubblici. Sono requisiti ambientali definiti nelle fasi di processo d’acquisto. Mediante i CAM si individua la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio che, tenendo conto del suo ciclo di vita, risulta essere migliore sotto il profilo ambientale. “I CAM saranno un veicolo straordinario per orientare il mercato e lo sviluppo futuro verso la sostenibilità” (Sergio Costa, ex Ministro dell’Ambiente).
Vediamo cosa sono i CAM verde pubblico e come accedere alle gare d’appalto indette dalla Pubblica Amministrazione.

CAM verde pubblico: cosa sono

cam verde pubblico nuovi criteri ambientali minimiIl D. M. 10 marzo 2020 stabilisce i Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio progettazione di nuova area verde o riqualificazione di un’area già esistente. Sono necessari per l’affidamento del servizio di gestione e manutenzione del verde pubblico e per la fornitura di prodotti per la gestione (materiale-florovivaistico, prodotti fertilizzanti e impianti per l’irrigazione).

L’obiettivo dei CAM verde pubblico

I CAM verde pubblico perseguono quanto definito nel PAN GPP - Piano nazionale d’azione sul green public procurement:

  • efficienza e risparmio delle risorse utilizzate
  • riduzione dell’uso di sostanze pericolose
  • riduzione della quantità di rifiuti prodotti 

L’obiettivo dei CAM verde pubblico è incrementare e valorizzare il patrimonio del verde pubblico sul lungo termine, piuttosto che mirare alla semplice gestione delle emergenze.

Le novità introdotte con il nuovo Decreto

I nuovi Criteri Ambientali Minimi per il verde pubblico sostituiscono quelli approvati con il Decreto del 2013. La revisione intende potenziare il verde già esistente e le nuove aree da realizzare. Ciò attraverso azioni di manutenzione, tutela e valorizzazione, considerando anche i benefici sulla salute umana e sull’ambiente. Con il nuovo Decreto vengono introdotte le pratiche a basso impatto ambientale - per la fornitura e per la cura delle piante - e favorita l’economia circolare attraverso la promozione:

  • del compostaggio
  • dei sistemi che garantiscono l’efficienza degli impianti di irrigazione
  • dell'utilizzo di fonti di energia rinnovabile per il riscaldamento delle serre
  • della produzione biologica

Il nuovo Decreto punta a raggiungere la sostenibilità sotto vari profili: ambientale, sanitaria, sociale ed economica. Ciò è possibile grazie alle indicazioni emerse nel corso degli anni dalle norme e dai piani elaborati dal Parlamento, da vari organismi istituzionali e da enti di ricerca.

Le raccomandazioni del Ministero dell’Ambiente alle stazioni appaltanti

Nel Decreto sono evidenziate alcune raccomandazioni per le stazioni appaltanti, ponendo l’attenzione sull’importanza degli strumenti di gestione del verde pubblico:

  • censimento del verde: lo strumento per la corretta pianificazione di nuove aree verdi, per la programmazione del servizio di manutenzione, per la progettazione degli interventi di riqualificazione del patrimonio esistente e per la stima degli investimenti necessari al mantenimento e al potenziamento del patrimonio verde;
  • piano del verde: lo strumento integrativo della pianificazione urbanistica generale, che stabilisce interventi, risorse economiche e modalità di monitoraggio dei risultati;
  • regolamento del verde pubblico e privato;
  • bilancio arboreo: la base per una corretta gestione sostenibile del verde urbano.

Il Decreto CAM verde pubblico fornisce indicazioni alle amministrazioni locali al fine di migliorare i servizi pubblici ed evitare sprechi della Pubblica Amministrazione.

Gestione verde pubblico: come accedere alle gare d’appalto pubbliche rispettando i requisiti CAM

Oltre all’utilizzo degli strumenti di gestione del verde, il Ministero indica necessarie le seguenti attività:

  • l’amministrazione pubblica deve dotarsi di un censimento del verde di livello 1 (anagrafica delle aree) e la stazione appaltante, nel bando di gara, deve richiedere all’offerente il piano di gestione e manutenzione basato sul censimento 1; qualora non lo avesse va integrato con il livello 2 (informazioni sulle alberature)
  • requisiti minimi di competenza e formazione continua del personale commissionato: così facendo si migliora la qualità del verde e si riduce la necessità di interventi di emergenza prevenendo eventi pericolosi a cose e persone
  • il progetto delle nuove aree verdi e la riqualificazione di quelle esistenti deve essere elaborato da un team con capacità relative al campo ambientale, paesaggistico, naturalistico, forestale, ingegneristico, geologico e urbanistico
  • gli interventi di potatura devono essere svolti da personale competente e in periodi che non arrecano danni alle piante, ma soprattutto devono essere effettuati solo in caso di necessità

Competenze e formazione sono necessarie anche per evitare eventi come quello verificatosi a Caltanissetta. Qui Legambiente ha indirizzato una lettera al Comune e alla Provincia per evidenziare la non conformità dei lavori svolti per la gestione del verde pubblico. Le ditte che desiderano accedere ad appalti per la gestione del verde pubblico non devono trascurare questi aspetti.

Le certificazioni aziendali tra i criteri premianti dei CAM verde pubblico

La stazione appaltante inserisce dei criteri premianti nella documentazione di gara. Nello specifico, i criteri premianti CAM verde pubblico riguardano: 

  • educazione ambientale
  • criteri sociali
  • sistemi di gestione ambientale (secondo la norma ISO 14001 o registrazione EMAS)
  • incidenza dei trasporti
  • utilizzo di macchine a basso impatto ambientale
  • utilizzo di attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari a basso impatto ambientale
  • uso esclusivo di metodi fisico-meccanici per la cura delle piante
  • miglioramento del censimento
  • valorizzazione e gestione del materiale residuale

Le certificazioni aziendali, dai sistemi di gestione ambientale ai sistemi di gestione energia, ti consentono di ottenere una significativa quota del punteggio tecnico attribuibile dalle stazioni appaltanti. 

Affidati a noi per la certificazione EPD - dichiarazione ambientale di prodotto - con cui puoi dimostrare che i tuoi prodotti rispettano i requisiti CAM richiesti.

Non perdere l’occasione di partecipare alle gare d’appalto pubbliche. Scrivici

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