CAM Criteri Ambientali Minimi lavanolo: come accedere agli appalti pubblici

Lavaggio industriale, noleggio tessili e dispositivi medici sterili: i tuoi prodotti rispettano i requisiti CAM per il servizio lavanolo?

   News del 10-05-2021

La Pubblica Amministrazione svolge un ruolo fondamentale nel tutelare l’ambiente: contribuisce alla riduzione dell’impatto ambientale derivante da produzione e consumo, e promuove i produttori che si impegnano nell’adozione di innovazione tecnologica ed ambientale.

Il GPP Green Public Procurement - acquisti verdi o appalti verdi - è uno strumento di politica ambientale che, attraverso gli appalti pubblici, favorisce lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a basso impatto ambientale. Il GPP contribuisce all’uso efficiente delle risorse, alla riduzione delle emissioni di CO2 e al raggiungimento delle strategie europee tra cui quella sull’economia circolare. Al fine di garantire il raggiungimento di tali obiettivi, nei bandi di gara predisposti dalle stazioni appaltanti sono indicati i CAM Criteri Ambientali Minimi.

Oggi i CAM in vigore sono 18; tra quelli istituiti nel 2020 vi sono i Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del lavaggio industriale e noleggio tessili, materasseria e dispositivi medici sterili. Scopriamo quali sono i CAM lavanolo e come accedere agli appalti pubblici.

Cosa sono i CAM Criteri Ambientali Minimi

I CAM Criteri Ambientali Minimi sono requisiti ambientali, sociali ed economici definiti dal Ministero dell’Ambiente, allo scopo di indirizzare la Pubblica Amministrazione verso un uso razionale dei consumi e degli acquisti, individuando la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale.

Il Codice degli Appalti - D. Lgs. 50/2016 - ha reso obbligatoria l’applicazione dei CAM in tutte le stazioni appaltanti. Quest'obbligo garantisce che la politica nazionale possa ridurre gli impatti ambientali e promuovere modelli di produzione e di consumo più sostenibili, compatibili con l’economia circolare.

Per ogni categoria di CAM sono riportate le normative di riferimento ambientale, sono fornite tutte le indicazioni sulle procedure di esecuzione delle gare di appalto ed è descritto l’approccio da seguire per la definizione dei Criteri Ambientali Minimi.

Criteri Ambientali Minimi lavanolo: di cosa si tratta?

Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con DM del 9 dicembre 2020, ha pubblicato in GU n. 2 del 4 gennaio 2021 i CAM Criteri Ambientali Minimi per il servizio di lavanolo. Il Decreto è entrato in vigore il 4 maggio 2021.

I Criteri Ambientali Minimi lavanolo si riferiscono nello specifico alle seguenti attività: 

- affidamento del servizio di ricondizionamento, logistica e noleggio di dispositivi tessili, materasseria, indumenti ad alta visibilità e dispositivi medici sterili.

I CAM lavanolo per la riduzione dell’impatto ambientale

CAM Criteri Ambientali Minimi per lavanoloIl servizio di lavaggio e distribuzione di dispositivi tessili e materasseria genera un impatto ambientale legato soprattutto all’eutrofizzazione delle acque, ai cambiamenti climatici e alla tossicità umana.
I CAM in quest’ambito servono a ridurre i consumi energetici e le correlate emissioni di gas climalteranti; a promuovere la riduzione dei consumi idrici e delle sostanze pericolose nei processi di lavaggio.
Per favorire l’efficienza idrica è previsto che le aziende adottino un sistema di filtraggio e di riutilizzo dell'acqua, per ridurne il consumo. Invece, per contribuire alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose le aziende devono usare detergenti e sostanze chimiche più sostenibili.

L’azienda interessata ad accedere agli appalti pubblici, deve attuare misure di gestione ambientale e misure di gestione e controllo della biocontaminazione, in modo da garantire la qualità del servizio sotto il profilo ambientale, sanitario e prestazionale.

CAM lavanolo: criteri di selezione per accedere agli appalti pubblici

Le stazioni appaltanti hanno la facoltà di introdurre nella documentazione di gara i criteri di selezione, presenti nel Decreto CAM lavanolo, per le aziende che vogliono accedere agli appalti pubblici. L’offerente deve applicare misure di gestione ambientale nelle fasi di esecuzione dei servizi, attraverso: 

  • Un Sistema di Gestione Ambientale: l’azienda deve dimostrare la capacità di arrecare minor impatto ambientale possibile, tramite il possesso della registrazione EMAS, della certificazione ISO 14001 o equivalenti;

  • Un Sistema di gestione e controllo della biocontaminazione: l’azienda deve dimostrare di poter offrire un livello di qualità microbiologica adeguato in base alla destinazione d’uso del tessile conforme alla norma EN 14065. Il sistema deve essere sottoposto ad audit periodici per ottenere e mantenere la certificazione acquisita; per assicurare che i processi di sanificazione e ricondizionamento garantiscano l’eliminazione di odori e macchie e un’idonea qualità microbiologica per la destinazione finale del prodotto.

Riduzione dell’impronta ecologica e investimenti verdi

Per ridurre l’impronta ecologica e promuovere gli acquisti verdi, sono valorizzate:

Si punta, inoltre, a tenere sotto controllo l’impatto ambientale derivante dalla logistica: trasporto, ritiro e consegna dei capi.
Per i prodotti da noleggiare, si considerano requisiti di ecodesign finalizzati a garantire la durabilità degli stessi; per i “prodotti complessi” si considerano invece il riuso e la sicurezza correlata alle sostanze pericolose, di cui potrebbero esservi residui nel prodotto finito e alle emissioni di composti organici volatili per la materasseria.

Le stazioni appaltanti sono obbligate ad applicare i CAM servizio lavanolo per l’acquisto o il noleggio di prodotti tessili, tra cui: 

  • tessile piano (asciugamani, tende, lenzuola, federe) per mense, servizi ospedalieri, scuole, caserme, carceri, strutture assistenziali, ristoranti, alberghi

  • indumenti da lavoro, indumenti ad alta visibilità, dispositivi di protezione individuale

  • kit in tessuto tecnico riutilizzabile

  • teli e camici

  • materasseria e altre categorie di prodotti tessili trattati nelle lavanderie industriali, usate nelle stazioni appaltanti

CAM lavaggio industriale e noleggio tessili: le specifiche tecniche

Ai sensi dell’art. 34 comma 1 e 3 del D. Lgs. n. 50/2016 la stazione appaltante è tenuta ad inserire le specifiche tecniche nella documentazione di gara per il servizio di lavanolo.
I prodotti tessili, in caso di noleggio, devono essere conformi ai Criteri Ambientali Minimi e presentare i mezzi che ne dimostrino la conformità.
I materassi e i guanciali noleggiati devono essere in possesso della certificazione CE per i dispositivi medici delle omologazioni di legge, realizzati con materie prime e componenti dotati di certificazione tra cui CertiPUR e STANDARD 100 by OEKO TEX e possedere specifiche tecniche, come indicato nel DM 09 Dicembre 2020.

L’impianto idrico con cui si esegue il servizio di lavaggio industriale deve essere dotato di sistema di filtraggio e riutilizzo dell’acqua.

Criteri Ambientali Minimi detergenti: quali sono?

I detergenti e i sistemi a più componenti - ammorbidenti, smacchiatori, agenti di risciacquo - utilizzati per il lavaggio industriale dei tessili devono possedere il marchio di qualità ecologica Ecolabel o un’equivalente etichetta ambientale conforme alla norma ISO 14024.

Se i prodotti non dispongono dell’etichetta ambientale è necessario allegare i rapporti di prova di conformità redatti per i Criteri Ambientali Minimi detergenti. Vediamoli di seguito:

  1. Le sostanze utilizzate nei detergenti devono essere biodegradabili in condizioni aerobiche; quelle classificate come pericolose per l’ambiente acquatico devono esserlo anche in condizioni anaerobiche;

  2. Le sostanze e le miscele non devono rientrare nell’elenco di quelle non ammesse, soggette a restrizione o definite pericolose;

  3. Le sostanze biocide possono essere presenti nei detergenti solo se esercitano un’azione conservante, rispettando condizioni specifiche come da Decreto;

  4. Le fragranze aggiunte ai prodotti devono essere fabbricate e utilizzate in conformità al codice dell’International Fragrance Association; i coloranti non devono essere bioaccumulabili;

  5. Sono ammessi solo enzimi in forma solida e liquidi in sospensione;

  6. I prodotti devono essere erogabili con travaso in serbatoi fissi presso l’impianto di lavanderia; l’imballaggio deve avere plastica riciclata per almeno il 30% con vuoto a rendere al produttore del detergente, al fine di poterlo riutilizzare e deve essere progettato in modo da agevolarne il riciclaggio;

  7. I detergenti devono avere sistemi di dosaggio o diluizione automatici;

  8. I detergenti devono essere efficaci nel dosaggio raccomandato dal produttore.

CAM criteri premianti per le gare di appalto pubbliche: scopri cosa facciamo per te

Se la tua azienda investe nella riduzione dell’impatto ambientale ottiene un punteggio aggiuntivo negli appalti pubblici, i cosiddetti criteri premianti.
La stazione appaltante può inserire nella documentazione di gara uno o più criteri premianti presenti nel documento CAM. Tra questi troviamo: 

  • certificazione carbon footprint di prodotto o di organizzazione conforme alla norma ISO 14067 

  • certificazione del Sistema di Gestione Energia ISO 50001

Ti aiutiamo a dimostrare che i tuoi prodotti rispettano i requisiti CAM così che tu possa accedere alle gare di appalto pubbliche.

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